• Marco Sanlorenzo

Madagascar: rimane alto l'allarme sicurezza


Soldati delle forze speciali con sospetti banditi (Madagascar-Tribune.com)

Tutti i giornali locali (Tribune de Madagascar, Midì Madagascar, L'Express de Madagascar) hanno dato ampio risalto nelle ultime tre settimane al deterioramento della sicurezza nella grande isola.


Due cittadini di nazionalità francesi, ma residenti da molti anni in Madagascar, sono stati aggrediti da bande armate e uccisi nel Centro Nord a scopo di rapina. Un catechista è stato trovato decapitato lungo una strada, alcune persone sono sparire dai loro villaggi per poi essere trovati morti ,uccisi nelle campagne, mentre un bambino di 12 anni è stato trovato ucciso e privo dei suoi organi interni, probabilmente si tratta di uccisione con l'obiettivo del furto di organi per alimentare il florido mercato nero.


il fatto più grave si è verificato il 29 agosto a Ikongo, grosso paese situato tra Fianarantsoa e Manakara, nella regione Centro-est, dove una madre e suo figlio, albino, sono stati uccisi da una banda armata. I sospettati sono stati arrestati e condotti nella locale prigione, ma dopo che i familiari e i conoscenti delle vittime si sono recati nei pressi della prigione reclamando un "giudizio popolare", i gendarmi presenti si sono spaventati e hanno aperto il fuoco uccidendo 21 persone, per poi darsi alla fuga lasciando sguarnita la prigione dalla quale sono fuggiti poi 167 detenuti approfittando della confusione che si era creata.


Attacchi di bande armate in villaggi con lo scopo di rapinare il bestiame e i pochi averi della popolazione si stanno succedendo: quello che preoccupa è il numero degli aggressori, basti pensare che una di queste bande era composta da 51 individui!


Il numero di gendarmi preposti alla sicurezza della popolazione è modesto, sovente male armati e il tasso di corruzione è alto. Nei casi più gravi e importanti intervengo le forze speciali della gendarmeria o dell'esercito, temute da una parte per le potenziali vessazioni sulla popolazione, ma efficaci sovente per risolvere i problemi temporaneamente, anzi direi troppo efficaci, poiché raramente vengono fatti prigionieri!


Il fenomeno globale della recrudescenza dei "daholo" (banditi in lingua malgascia) è dovuto al sempre maggiore impoverimento della popolazione in generale e al deterioramento del tessuto socio economico, piegato anche dal periodo di isolamento a causa del Covid. E non vi sono facili soluzioni all'orizzonte.



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