• Marco Sanlorenzo

Madagascar: situazione in netto paggioramento


La situazione politico-economico-sanitaria in Madagascar ha avuto un netto ulteriore peggioramento durante le ultime settimane.


L'epidemia di Coronavirus sta lentamente ma inesorabilmente aumentando di intensità. I dati ufficiali aggiornati all'11 luglio parlano di oltre 4500 contagi dei quali 2250 circa descritti in fase attiva e di soli 34 morti, numero nettamente sottostimato poiché è costume morire nella propria abitazione e sicuramente molti decessi non vengono dichiarati legati al Covid. Il problema, circoscritto fino ad ora alle città, specialmente alla Capitale e alla grande città portuale di Tamatave, incomincia a essere presente anche in regioni rurali.


Le misure di confinamento della popolazione sono praticamente inapplicabili: la maggior parte della gente vive di mezzi di sussistenza e piccolo commercio al minuto, sovente di scambio, frequenta i mercati per approvvigionarsi e il rispetto del divieto di assembramento equivarrebbe alla morte per fame.


Il Governo, insofferente per il mancato rispetto delle norme emanate, il 5 luglio ha deciso di schierare l'esercito nella Capitale per poter meglio controllare l'applicazione delle varie ordinanze causando però episodi di reazione da parte della povera popolazione.


Un intruglio a base di prodotti antimalarici è stato imposto agli studenti delle scuole (riaperte) che ogni mattina hanno dovuto bere la pozione prima dell'inizio delle lezioni. Tale "rimedio locale " è stato approntato dell'Istituto Malgascio di Ricerche Applicate e sarebbe attivo contro il Coronavirus ma l'Accademia Malgascia di Medicina e l'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno dichiarato che non vi sono prove della sua reale efficacia!! Il prodotto è stato pure venduto ad altri paesi africani (Gambia, Mali) senza alcun criterio scientifico.


Il presidente Rajoelina è un convinto sostenitore di tale prodotto anche se i risultati non sono stati quelli aspettati: l'epidemia è aumentata malgrado tutto. La bevanda è talmente amara di indurre sovente conati di vomito ed è per questo che il Ministro dell'istruzione aveva ordinato dolci "lecca-lecca" da distribuire ai ragazzi per aiutare a sopportare il gusto: l'operazione sarebbe costata oltre 2 milioni di Dollari (in una paese così povero!) ed è per questo che successivamente il Presidente ha deciso di fare dimettere il Ministro stesso a seguito delle numerose proteste e segnalazioni.


Nel Sud Madagascar il problema più grave non è l'epidemia di Coronavirus, ma la gravissima siccità che sta mettendo a dura prova la popolazione.


La gente non è riuscita a piantare o seminare in molte zone per mancanza di piogge e di acqua disponibile; sono stati utilizzati, cioè mangiati, i tuberi che erano riservati alla semina e adesso non hanno più nulla.


Il numero di gravi malnutriti tra i bambini e le donne ha avuto un netto incremento e di pari passo la malaria, sempre presente tutto l'anno, sta determinando un aumento di casi particolarmente gravi proprio nei soggetti malnutriti.


Per fare fronte a questi problemi si è deciso di provare a distribuire riso e alimenti di prima necessità ai familiari delle persone che vengono ricoverate presso il nostro ospedale di Isoanala o anche, se possibile, a coloro, giunti solo per consultazione, che presentano una stadio avanzato di malnutrizione.


Le consultazioni e le cure vengono fornite gratuitamente, poiché la popolazione non è in grado adesso neppure di poter dare la normale quota di partecipazione .


Sicuramente sarà un piccolo aiuto ma almeno qualcuno potrà salvarsi nell'immediato; purtroppo l'inizio della stagione delle eventuali piogge è ancora molto lontana (prevista per il mese di ottobre).


#isoanala #madagascar

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