Il dottor Daniel e la dottoressa Nirina (Missione settembre 2003)

01/10/2003

Numerose sono le novità che il gruppo dei quattro volontari partito a settembre, ci ha portato dall'ospedale d'Isoanala


Finalmente abbiamo due medici in pianta stabile nel centro: il dottor Daniel e la dottoressa Nirina
Trovare dei medici locali con esperienza nel campo chirurgico, non è stata cosa semplice in un Paese, come questo, dove non esistono scuole di specializzazione. 


Fortunatamente, tutto sembra essersi risolto per il meglio, perché il dottor Daniel è un chirurgo di discreto livello che ha già fornito prova della sua abilità e che sicuramente farà un buon lavoro. L'apertura del centro, come già detto più volte, è stata accolta con gran gioia dalla popolazione, perché il nostro è l'unica struttura chirurgica in un'area di 500 chilometri quadrati. Patologie chirurgiche banali, quali un'appendicite acuta o una gravidanza extrauterina, che nel passato diventavano eventi drammatici causando spesso la morte delle persone affette, saranno ora prontamente trattate. 


Non solo la sala operatoria è aperta, ma anche il laboratorio analisi funziona a pieno regime. Gli esami effettuabili sono diversi: esame delle urine, esame parassitologico delle feci, ricerca del plasmodium della malaria, emocromo, determinazione dei gruppi sangue, funzionalità epatica, renale e pancreatica, elettroliti plasmatici e urinari, tempo di coagulazione, test di gravidanza e, a breve, test per la sifilide, l'epatite B e l'AIDS. 


Il personale infermieristico presente, grazie anche alla missione del maggio 2003, è ben preparato e in grado di far fronte alle necessità dell'ospedale. Alle tre infermiere già in servizio, se ne aggiungerà una terza a partire dal prossimo autunno. 


Altra importante novità sarà l'installazione di un modem che, tramite ponte radio, permetterà all'ospedale di comunicare con il "mondo intero" e di non essere più isolato com'è stato finora. Questa è una cosa di grande importanza perché ci permetterà, da un lato, di conoscere in tempo reale le necessità del centro e, dall'altro, ci sarà possibile offrire, se ce ne sarà bisogno, un supporto tecnico ai due medici, oltre che preparare le prossime missioni, scegliendo gli specialisti chirurghi da inviare seconda le necessità che si presenteranno. 


Vi avevamo poi raccontato sul nostro sito, di una patologia molto comune in questo paese che, a causa della mancanza di farmaci adeguati per il suo trattamento, produce effetti devastanti sulle persone che la contraggono: la cromoblastomicosi
Grazie alla sensibilità di persone che lavorano per la ditta produttrice della terbinafina, l'antimicotico usato per trattare questa patologia, è stato possibile trattare sei pazienti con dei risultati incredibili.    
Alcuni di loro possono considerarsi, dopo sei mesi di terapia, completamente guariti, in altri il miglioramento è stato solo parziale, ma evidente anche se la cura dovrà essere continuata per altri due mesi per permetterne la guarigione definitiva. 
Altri pazienti affetti da cromoblastomicosi sono in attesa di un trattamento che speriamo di poter iniziare molto presto.

 

 

 

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