Crisi somala (settembre 2007)

Ciao a tutti,

è con piacere che ricevo la vostra e-mail. Attualmente mi trovo a Baidoa nel sud della Somalia.

 

Qui c’è ancora uno stato di guerra tra il governo di transizione e l'opposizione armata delle corti islamiche. L'Unione Africana e le Nazioni Unite stanno inviando truppe. Si aspetta una risoluzione da parte delle Nazioni Unite per trasformare le truppe africane in Onu.

 

Si è appena conclusa una conferenza di riconciliazione, ma non tutte le parti hanno partecipato e quindi rimane una situazione di stallo. La situazione umanitaria è catastrofica con la popolazione civile che si sposta da un centro all'altro. Gli sfollati sono visibili in tutti i centri, inclusa la capitale Mogadiscio, che soffre di continui scontri militari tra le forze del governo transitorio e i loro alleati etiopici da una parte e un'alleanza di gruppi religiosi di tutti i colori.

 

Per quanto riguarda i medicinali inviati sono stati sdoganati e recapitati al gruppo di health center in Nyanza i quali li hanno distribuiti. Per il resto, non prevedo che si possa fare molto lavoro a Mogadiscio prima di un cessate il fuoco tra le parti. Anche il governo di transizione sembra vacillare e quindi si prevedono cambiamenti sostanziali a livello del governo. La situazione è resa più ingarbugliata dal fatto che il conflitto interno somalo, che ha origini politiche and etniche, ha assunto una dimensione regionale con un governo spalleggiato dall’Etiopia e l'opposizione dall'Eritrea, quindi se questi due Paesi non fanno la pace, la situazione somala rimarrà la stessa.

 

 

 

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