Giornata nera per il Madagascar (5)

21/03/2009

Carissimi amici, riprendo la mia "storiella" settimanale per condividere con voi le mie impressioni sulla situazione attuale. La settimana scorsa vi ho detto che in fin dei conti la situazione non era così tragica come le TV europee lo facevano vedere (e devo dire che mi intriga molto il fatto che i mezzi di comunicazione abbiano parlato in quel modo... come per far paura... ma forse c'era già sotto un piano "politico" - nel senso brutto del termine - internazionale che si preparava e che si sta realizzando!!). Vi racconto, in breve, come sono andate le cose questa settimana; in fondo come è continuato... il carnevale. 


- Attacco al palazzo presidenziale in centro città (già attaccato proprio il giorno della "strage" e dunque già ...vuoto!!) 
- Auto proclamazione di Handry come presidente della repubblica. 
- L'esercito è diviso, ma cerca di non farlo sapere... anche perché hanno paura di spararsi tra di loro... intendiamoci, non tanto paura di sparare contro gli altri, ma piuttosto di morire per una causa "sconosciuta"... senza saper perché è per che cosa. Perché in fondo a questo punto tutti pensano che bisogna togliere Marc, ma nessuno sa bene chi prenderà il comando... e poi il comando "di chi" e "di che cosa". 


Si incomincia a capire e a vedere che molti vogliono comandare, ma pochi sono disposti ad obbedire. 
Con la notizia dell'autoproclamazione di Andry arriva la notizia delle dimissioni di Marc, scoppia la festa a Tana... e anche a Ihosy...

 

Ma c'è una difficoltà! Di fatto Marc non ha dato le dimissioni, ma ha passato il potere a un generale e non a Andry. Il generale in questione convoca, alla residenza dei Vescovi, tutte le autorità competenti e necessarie, compreso il rappresentate delle Nazioni Unite, il Consiglio ecumenico delle Chiese e, logicamente, Andry. Durante la proclamazione del "passaggio di potere", capita qualcosa che non si capisce bene: un tafferuglio (per caso? per malinteso? voluto??...nessuno lo sa, per il momento!); Andry lascia l'aula, quasi scappando. Alcuni militari si precipitano e arrestano il generale che stava facendo la comunicazione del passaggio di potere. Viene arrestato anche il pastore Fjkm (la chiesa protestante a cui appartiene Marc).

 

Siamo in un momento di altissima tensione... I militari possono prendere in mano le redini; gli altri potrebbero ribellarsi, perché delusi! Poi alle 21 un'altra "comunicazione ufficiale": il generale ha "donato" i pieni poteri ad Andry (ma nessuno sa in quale sede e in qual modo). Del pastore Fjkm non si hanno ancora notizie. Si respira perché non ci sono state altre vittime; ma c'è da piangere e da ridere insieme, perché si vede che la tanto proclamata "democrazia" è finita non vi dico dove...!

 

Marc intanto è scomparso nel nulla... la TV francese dice "in luogo sicuro"... ma che cosa vuol dire "luogo sicuro", nessuno lo sa!! La notizia comunque non ha creato alcun "effetto bomba". I politicanti e quelli che sono stati pagati, logicamente, sono contenti e fanno festa, ma per la gente normale, non ci sono reazioni... si continua come prima a tirare avanti e a cercare il modo di sopravvivere! Ho detto che i politicanti hanno fatto festa, ma anche questa ha dovuto essere veloce... perché bisogna correre a farsi vedere per ottenere un "posto al sole!". 

 

 

 

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