La poesia "Viaggiando verso sud"

19/10/2017

Una poesia scritta da Simone, volontario in Madagascar nel 2016

 

Viaggiando perso sud 

 

Due uomini riposano sdraiati nell’erba contemplando in silenzio l’immensa natura davanti a loro 

Il taglialegna cammina verso casa con la sua accetta sulla spalla dopo aver suonato la melodia del tronco 

Donne coperte di lamba colorati sono piegate e coi piedi nell’acqua a mondare il riso 

Bambini corrono e giocano in campi di terra rossa con palloni di stracci 

Il pastore dirige con un bastone la sua mandria di zebù al pascolo 

Il contadino spinge l’aratro aiutato da due buoi per preparare la semina 

Il macellaio affetta pezzi di carne e altri ne espone appesi nel negozio di piastrelle aperto sulla strada 

Una ragazza allatta il suo bambino seduta su sacchi di riso con sguardo risoluto dignitoso e difensivo 

Ragazzini spingono risciò dal tetto di tela con a bordo signore in lettura 

Il bambino dalla maglia strappata guarda sorridendo il mondo 

Viaggiando verso Sud 

Dei camionisti sostano a lato dell’unica strada mentre riparano i loro veicoli danneggiati 

Un giovane sul far della sera accende davanti casa un falò su cui la madre cucinerà poi da mangiare 

La famiglia riunita nella notte cena su un tavolino di legno con la sola luce di una candela 

E dalla strada che piena di buche continua a correre nella neonata notte risaltano i lumi di semplici focolai familiari 

Viaggiando verso Sud 

Taxibus carichi di gente sorpassano sferragliando le porte del sole all’alba dopo una traversata nella notte verso la foresta spinosa e poi l’oceano 

Un’anziana con medaglioni intrecciati nei capelli vende insieme alla nipoti patsa e banane all’ombra di enormi eucalipti 

Dei militari attendono in posti di blocco improvvisati con fucili sulle spalle 

Il meccanico nella sua officina a cielo aperto sistema vecchie auto e motociclette 

Il venditore di spezie siede all’ombra con i suoi sacchi di iuta davanti in mezzo ad una danza di mosche 

Intere famiglie aspettano i viaggiatori con cesti pieni di manga enormi con i piedi scalzi 

Una folla informe sta in piedi davanti alla tomba su un’altura durante un funerale Bara 

Una ragazzina dagli occhi calmi cerca di vendere dolci su un vassoio d’argento 

Gruppi di uomini spingono carretti pieni di legna 

Fabbricano mattoni e tegole 

Caricano sacchi di cemento su camion 

Lavorano in spogli campi di manioca vangando la terra tutta la giornata 

Si addormentano sotto alberi di mango enormi al riparo dal sole e dalla pioggia 

Gestiscono negozi di cibarie 

Fumano sigarette agli angoli delle strade 

Corrono veloci in auto su strade sterrate 

E alcune donne trasportano cesti di frutta sulla testa 

Viaggiano con il loro bambino in braccio 

Sistemano avocado noci pesce dolciumi e verdure su banchetti di legno e dentro teche assolate 

Stendono vestiti appena lavati sull’erba agli argini del fiume 

Viaggiando verso Sud 

Si perde lo sguardo nella montagna piovosa con le discese verso terrazzamenti rossi pieni di risaie 

Si perde lo sguardo verso la prateria verdeggiante con piccoli alberi in lontananza 

Si perde lo sguardo nello sconfinato deserto con fiumi che lo traversano isolati e ponti di tronchi 

Si perde lo sguardo nei violacei Jacaranda e nel vermiglio Flamboyant nelle piazze dei paesi 

Si perde lo sguardo tra gli intricati cactus della foresta 

Si perde lo sguardo alla costa invisibile 

Si perde lo sguardo oltre l’oceano. 

 

 

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