Madagascar: aggiornamento ottobre 2018

10/10/2018

La situazione politico-economico-sociale negli ultimi tre mesi si è aggravata a causa delle incomprensioni in seno al governo e alle continue manifestazioni dell'opposizione (scioperi, manifestazioni, guerriglia urbana) che ha anche comportato alcuni morti nelle grandi città.

 

La situazione è per certi versi paradossale: il presidente è stato sfiduciato dal Parlamento in un primo tempo, la Alta Corte Costituzionale, alla quale il presidente si è appellato, non ha riconosciuto tale atto, ma nel contempo ha ordinato la nomina di un nuovo gabinetto governativo e di un nuovo primo ministro per riuscire a uscire da questa situazione; nonché la decisione di nuove elezioni presidenziali che si dovrebbero tenere il 7 novembre. Scrivo "dovrebbero tenere" sempre che l'opposizione, peraltro composta fondamentalmente dai due precedenti presidenti che si odiano, ma che per l'occasione hanno apparentemente unito le forze, non compia qualche ulteriore atto tale da spingere i militari a prendere il potere. I responsabili superiori delle Forze Armate hanno ventilato tale ipotesi nel caso il caos governativo istituzionale dovesse continuare.

 

Il risultato di tutto quanto, è il netto aumento dell'insicurezza sia nelle grandi città sia in periferia, con aggressioni, rapine, ecc. in aumento e il deprezzamento del valore della moneta locale, che comporta situazioni drammatiche per la povera popolazione che, come è stato denunciato da svariati organismi e segnalato recentemente sul giornale Le Monde, viene manipolata sfruttando proprio la povertà quale mezzo!

 

Gli autori di questa ricerca sottolineano, inoltre, come il Paese si sia progressivamente e inesorabilmente impoverito negli ultimi 60 anni e che una "iper elite", composta da circa 10.000 (!!) persone, disponga a piacimento di tutto senza minimamente contribuire al benessere della restante popolazione (circa 25 milioni!). Tutto questo, ovviamente, comporta una situazione globalmente disastrosa!

 

La nostra struttura ospedaliera, nonostante questi problemi (in particolare la sicurezza, poiché molti ammalati giungono da molto lontano con mezzi per lo più di fortuna), è pienamente operativa e continua a rappresentare un punto di fondamentale importanza per poter fornire assistenza e cure ai bisognosi. Per ora siamo riusciti a fare fronte alle varie esigenze e stiamo cercando di aumentare ulteriormente il personale medico locale, per permettere meglio lo svolgimento dell'attività lavorativa. Si fa fatica a lavorare per le urgenze notturne (frequenti) e poi dover comunque lavorare anche durante le ore diurne senza possibilità di recuperi e riposi, perché siamo troppi pochi, mentre le esigenze sono molteplici.

 

Ci auguriamo solo che le prossime scadenze elettorali non comportino, come purtroppo già accaduto nel recente passato, una situazione di totale caos e la ricomparsa di bande armate che non solo aggrediscono singole persone, ma attaccano villaggi oppure organizzano imboscate lungo le poche piste, passaggi obbligati di mezzi e persone, nella nostra sperduta regione.

 

 Foto tratta da africarivista.it

 

 

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